sabato 16 ottobre 2010

Grim Fandango

Il gioco è uscito nel 1998
In duecento parole. Grim Fandango è, in assoluto, il gioco che più mi è rimasto nel cuore. La Lucas vede con Grim Fandango il primo gioco che sfrutta un motore 3D. Il risultato, strabiliante all'epoca, rimane fruibile ed eccellente anche ai giorni nostri.
La colonna sonora che ci accompagna durante le nostre peripezie, è tra le più belle mai composte; attraversa sonorità jazz e sorprende quando tocca il folclore messicano. Commovente il brano Manny and Meche.
Una della quattro parti del gioco è
un vero e proprio tributo
al film capolavoro 
Casablanca
Non ci sono combattimenti in Grim Fandango. Il ritmo è mantenuto alto dall'eccellente narrazione. Ovunque andremo incontreremo personaggi con cui intavolare discorsi mai banali, ma sempre profondi e ben congegnati. Gli enigmi che offre il titolo rasentano la perfezione, ai livelli di quelli offerti da Day of Tentacle o da Monkey Island.




Manuel Calavera ha indubbiamente
un suo stile inconfondibile


Impersoneremo Manuel Calavera, un agente di viaggi della Terra dei Morti. Le anime errabonde in questo purgatorio cercano di redimersi per raggiungere il paradisiaco nono aldilà.
Quando l'amore toccherà il cuore di Manuel, la sua vita cambierà.
Seguire Manny nel suo viaggio dell'anima è un'esperienza indescrivibile. I personaggi ben caratterizzati e le ambientazioni curate nei minimi dettagli rifiniscono quello che è, per certo, una vera opera d'arte. 


In poche parole. L'amore, Sal? L'amore è per i vivi.
In una parola. Commovente.

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