domenica 17 ottobre 2010

Invincibile armada

Ti piace vincere facile? Bongi bongi bo bobò
Giocavamo con un mio caro amico ad Empire Earth, classe 2000. Giunti nell'ultima epoca del gioco avevamo preparato il nostro esercito di robot per attaccare il nemico. Mentre stavamo curando il posizionamento di alcune strutture, il nostro PC ci avverte:
"Attenzione! Il nemico ci ha attaccato!"
"Porca miseria, si è accorto che abbiam l'esercito e ci ha preso in contropiede!" pensiamo subito.
Il fatto era che non riuscivamo a trovare dove fosse l'attacco. Tutto sembrava, anzi, fosse a posto al fronte. Ed il PC ci avverte ancora. "Attenzione! Il nemico ci ha attaccato!"
Questa volta facemmo caso all'indicatore rosso sulla minimappa.
Svelammo l'arcano e ci mettemmo a ridere.
Un ippopotamo (!), membro della fauna locale, aveva ingaggiato un nostro robottone. Dato che aveva avuto l'ordine di non attaccare, si limitava a fuggire, mentre l'ippopotamo lo inseguiva tutto infuriato. "Ma va! E ti spaventi di questo!" Esclamò ad alta voce il mio amico.
Effettivamente la faccenda era ridicola.
Come potevamo pretendere di vincere se un robot di quelle dimensioni aveva paura di quel povero ippopotamo?

Mashed - Drive to Survive

In duecento parole. Get it Mashed! Quattro auto in pista guidate da piloti spericolati. Una decina di potenziamenti sparsi per la pista. Pochi comandi. Tanto divertimento. Questa la formula che propone Mashed, un gioco senza pretese che forse non ha avuto il successo che meritava. Arriva su PC tecnicamente solo sufficiente e farcito di bug. Giocare contro l'I.A. annoia terribilmente. Il fatto è che Mashed è un videogioco di società. Chiamate tre amici a casa vostra, collegate i joystick e inizia il divertimento.
Le gare sono concepite per essere rapide e frenetiche. Tutte e quattro le auto sono visualizzate contemporaneamente sullo schermo da una telecamera che privilegia l'ultimo. Quando il primo distanzia troppo l'ultimo, questi viene eliminato e perde due punti. Il terzo ne perde uno, il secondo guadagna un punto, il primo ne guadagna due. Ogni giocatore parte con sei punti e deve raggiungere i dodici per vincere la gara
Armi e potenziamenti sono stereotipati, ma funzionali. Si passa dalla semplice mitragliatrice, al devastante mortaio. Tredici piste tutto sommato ispirate offrono la possibilità di intavolare una sorta di torneo.
La mancanza di cura nei dettagli ha determinato la poca fortuna di questo gioco. Fosse stato sviluppato meglio, avremmo tra le mani uno dei giochi di guida più belli di sempre.
In poche parole. Divertente in compagnia, scialbo in single player.
In una parola. Devastante.

Age of Empires 2 - Age of Kings

Prima della serie Age of Empires,il miglior gioco Microsoft era Campo Minato
(oggi rinominato Prato Fiorito)
In cento parole. E' il 1999 quando Microsoft pubblica il seguito di Age of Empires. Il suo primo capitolo iniziava nell'età classica e portava fino all'età del ferro. Age of Empires 2 abbraccia invece il periodo di basso e alto medioevo. Fanti, cavalieri, picchieri e balestrieri militano nei nostri eserciti, mentre possenti trabocchi scagliano enormi pietre verso le fortificazioni nemiche.
La ricostruzione storica non era mai stata così dettagliata in un gioco strategico. Ma soprattutto non era mai stato così divertente imparare la storia. Complessi e dettagliati alberi tecnologici, le svariate strutture civili e militari da erigere e decine di unità disponibili: il quadro offerto era tanto grande quanto affascinante. La longevità offerta dalle campagne è tutt'oggi strabiliante e ben sopra gli standard dei giochi odierni. Sebbene alcune meccaniche di gioco appaiano superate, il gioco è ancora fruibile, qualora si cercasse uno strategico in tempo reale povero di orpelli e con tanta sostanza.
In poche parole. Strategia pop, ragionata e a sfondo storico. Una formula mai più rivista in nessun gioco di grande caratura.
In una parola. Equilibrato.

sabato 16 ottobre 2010

Street Fighter IV

Capcom decide di fare un regalo ai nostalgici
dei mitici videogiochi da bar. E non solo a loro.
In duecento parole. Street Fighter 4 rappresenta un ritorno in grande stile. 25 personaggi ben caratterizzati e ognuno con uno stile diverso, sono pronti a partecipare al più grande torneo di combattimento del mondo. SF4 dà il massimo se giocato assieme ad un altra persona. Sia essa nella nostra stessa stanza, con un secondo joystick, sia essa collegata con noi grazie a Games for Windows LiveSF4 ha uno stile di gioco semplice e immediato, ma allo stesso tempo complesso e profondo. Una parola va detta sui personaggi. Ce n'è davvero per tutti i gusti ed ogni sfida assume una connotazione propria, a seconda degli sfidanti
Tecnicamente SF4 è una gioia per gli occhi e per le orecchie.
Il gioco è graficamente appagante, con effetti speciali colorati ma mai pacchiani. Una nota di merito per le ambientazioni, vive e caratterizzate, ma mai intrusive. Il fatto che ogni scontro duri poco e che ogni partita è diversa dalla precedente - se giocata contro un'altra persona - rende Sf4 un gioco che resterà installato sul nostro pc a lungo.
Splendido esempio di come il videogioco rappresenti anche un momento di socializzazione.
Lontano anni luce dai capolavori narrativi che appartengono ad un altro genere, Sf4 è un videogioco in quanto tale. Si prefigge lo scopo di intrattenere e ci riesce perfettamente.
Consigliato senza riserve a tutti.
Se avete giocato anche alla versione da bar e conservate il ricordo di quella sfida persa contro vostro fratello ed ora volete la rivincita... allora per voi SF4 è davvero imperdibile.
In poche parole. Divertente in singolo, devastante in multi giocatore. Per tutti.
In una parola. Cool.

Fallout 3

Bethesda ha comprato il marchio Fallout
e ci ha regalato un terzo capitolo da urlo.
In duecento parole. Fallout 3 è un gioco di ruolo orientato all'azione ambientato in una Washington post-apocalittica. Il fascino del dopo-bomba viene rispolverato da Bethesda in tutto il suo orrore. Per sfuggire al caos più totale della guerra, i civili più fortunati hanno ricevuto dal governo americano la possibilità di rintanarsi in città sotterranee, i Vault. Al piano di sotto la vita continua, con la popolazione ignara degli eventi che accadono alla luce del sole. Nati nel Vault e moriremo nel Vault abbiamo imparato a dire fin da piccoli, fin quando a nostro padre non gli verrà la matta idea di scappare. Ovviamente noi, da bravi avventurieri, usciremo dal Vault per cercarlo.
La zona contaminata è desolante.
La zona cosiddetta contaminata della Capitale messa in piedi da Bethesda ha una sua coerenza. Bande di predatori cercano di briganteggiare e seminare paura ovunque, mentre i borghi costruiti con materiale di fortuna cercano di sopravvivere alla crudeltà della zona contaminata. E' l'istinto della sopravvivenza che accomuna tutti gli esseri viventi presenti in Fallout 3.
Abilità e statistiche ben implementate, armamenti ed oggettistica presenti a volontà e personaggi con cui parlare ben caratterizzati, che spesso ci offriranno quest coinvolgenti.
Il mix esplosivo si conclude con un sistema di combattimento inedito. Mentre stiamo ingaggiando un nemico, potremo richiamare con un tasto apposito il VATS, un sistema di puntamento che congela il tempo e mostra la probabilità di colpire con successo la parte del corpo mirata.
La crudezza di alcune immagini rendono
Fallout 3 adatto ad un pubblico adulto.

Il finale di Fallout 3 è caratterizzato da un crescendo di emozioni che sta diverse spanne più in alto della concorrenza. Tutto questo fa di questo gioco un capolavoro imperdibile.
In poche parole. Fallout 3 rappresenta un eccellente esempio di connubio tra l'adrenalina dello sparatutto e l'atmosfera del giochi di ruolo.
In una parola. Atomico.

Assassin's Creed 2

Rilasciato nel 2010 da Ubisoft Montreal
In duecento parole. Assassin's Creed 2 è un gioco che mozza il fiato. La grafica, la colonna sonora, l'ambientazione, la storia, i personaggi, le missioni e quant'altro: Ubisoft Montreal ha dato il meglio di sé nello sviluppo di questo gioco, raggiungendo l'eccellenza in ogni campo. Impersoneremo Ezio Auditore, giovane borghese della Firenze rinascimentale. Le capacità acrobatiche di Ezio, dapprima usate per dare sfogo a ragazzate e risse, saranno utilissime con l'avanzare della storia. Infatti Ezio si troverà nel bel mezzo di una guerra tra fazioni. Da bravo seguace della setta degli Assassini, Ezio dovrà eliminare personaggi di spicco della sua epoca, anche grazie alla collaborazione con altri.
Le corse sui tetti rendono il gioco divertente
anche quando non si è impegnati in missioni.
Degna di nota la partecipazione di un giovane Leonardo da Vinci, che ci munirà di letali armi con cui giustiziare le nostre vittime. Le nostre peripezie ci faranno respirare l'aria della Serenissima Venezia, oltre che di Firenze, ma anche Forlì, San Gimignano e Monteriggioni. Un piccolo assaggio del Vaticano nel finale completa un quadro dell'Italia rinascimentale, resa in maniera magnifica.
La ricostruzione storica del periodo appare azzeccata, seppur romanzata. La varietà delle missioni, ma soprattutto il loro svolgersi rende Assassin's Creed 2 mai ripetitivo e sempre coinvolgente. 
Il sistema di controllo per muovere Ezio durante la storia si rivela eccezionalmente concepito. Sempre bene in vista nell'interfaccia le azioni contestuali che è possibile intraprendere, con la possibilità di scegliere l'approccio (aggressivo o meno) che avrà Ezio con la pressione di un tasto dorsale. Storia con un gran ritmo e dal finale spiazzante.
In poche parole. Assolutamente non lineare, eppure mai dispersivo, Assassin's Creed 2 rappresenta il modello per i giochi d'azione - free roaming.
In una parola. Magnifico.

Fahrenheit

Quantic Dreams rilasciato Fahrenheit nel 2005.
In cento parole. Fa freddo a New York. In un locale un uomo qualunque viene toccato per pochi attimi dalla follia e nei bagni pubblici si macchia d'omicidio. La polizia indaga. Ma il caso sembra essere ben più grande di quel che sembra. Lo stesso omicida non crede ai suoi occhi e cerca la natura della sua momentanea pazzia. Fa sempre più freddo a New York. Ci sarà un collegamento?
Fahrenheit offre un giallo surreale ai videogiocatori, un misto tra un poliziesco ed un romanzo fantascientifico. In più, un pizzico di leggende antiche, che non fanno mai male.
Grazie ad un sistema di controllo rivoluzionario, che con un sofisticato meccanismo di quick time events permette di compiere mirabolanti azioni, il gioco diventa quasi un film interattivo.
In Fahrenheit il nostro personaggio può morire. Si alza la temperatura a New York. Il mondo è in pericolo.
In poche parole. O lo si ama o lo si odia. Una storia vivere tutta d'un fiato o da non vivere per niente.
In una parola. Fahrenheit.